Non si è mai parlato tanto di economia e forse non se ne è mai capito di meno. Sarà che le cose non sono mai state tanto complicate, o che sono così semplici da non sembrare vere. Comunque, stiamo imparando un sacco di parole nuove, tipo il famigerato spread, che però ha già stufato e infatti non si sente quasi più. Tanto che ieri, invece dello spread di giornata, i tg ci hanno comunicato la bella notizia che, nottetempo, la Grecia era stata salvata. Anche se, quando hanno cominciato a spiegarci di che cosa si trattasse, insomma, in che cosa consistesse l’aiuto dato ai fratelli di Atene, abbiamo sentito un brivido lungo la schiena per la paura che, in futuro, qualcuno possa ‘salvare’ anche noi alla stessa maniera. Cioè privandoci della nostra dignità nazionale (ammesso che ancora ce l’abbiamo, dopo il ventennio berlusconiano) e facendo pagare all’intero popolo italiano le colpe di una destra senza scrupoli. Benché, a proposito di sinistra e destra, pare che la Grecia vanti ben tre partiti comunisti, ma così pieni di scrupoli e di distinguo tra di loro, che non si scambiano neanche il ‘buon giorno’.