Leghisti, vil casta dannata

04 febbraio 2012

Ogni occasione è buona (e non solo in tv) per parlare male della politica, che dovrebbe essere la più nobile delle professioni. Anche se, va detto, certi politici fanno di tutto per avvilire se stessi e noi tutti. Soprattutto quelli che si propongono come antipolitici, tipo Berlusconi, che con la politica ha sempre fatto ottimi affari. E continua ancora oggi, benché già tanto ricco di suo, a trarre profitto dai politici, di cui un tempo era socio pagatore, mentre oggi è boss appagato. Tanto che non ha più nemmeno bisogno di chiedere e tutto gli è dato.
Un esercito di Scilipoti continua a fargli favori, non per interesse, sia chiaro, ma per amore; alla maniera delle olgettine che, infatti, lui avrebbe voluto fare tutte deputate. E non fa eccezione la Lega di opposizione, che continua a gestire con Berlusconi il potere, dovunque esso si presenti e cioè dentro la Rai, come in Parlamento. Dove i leghisti sono l’avanguardia della casta dei doppi e tripli vitalizi e vanno in giudizio pur di mantenere i privilegi che dicono di voler abolire. Ripetono da decenni che il popolo del Nord è stufo di pagare, ma loro non sono mai stanchi di percepire.

   
 
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